Il batterista Peter Edward “Ginger” Baker ha raggiunto la massima popolarità per aver fatto parte della rock band britannica dei Cream. Lo ritroviamo, nel corso degli anni in innumerevoli formazioni come Graham Bond Organization o il progetto Blind Faith con Eric Clapton; il progetto presentato al Blue Note è Ginger Baker’s Jazz Confusion : uno straordinario mix di jazz, blues, temi tribali provenienti da Algeria e Nigeria.
Per maggiori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, consulta la programmazione di settembre.
sono rimasto molto deluso, non tanto per la spesa che per 4 persone con cena e’ stata di oltre 380€ ma per la performance, non si puo’ accettare di in silenzio di essere trattati come cavie di un ospedale. La serieta’ dimostrata dal BN in tutti questi anni sta lentamente scendendo ai minimi termini.
Salve, credo di comprendere il suo disappunto, ma :
1. Notoriamente al BN si mangia male e si paga peggio : ergo, meglio assai andare prima o dopo in 1 pizzeria limitrofa, come fanno la maggior partedei loggionisti ( tanto il concerto, da sempre, dura cmq poco )
2. Che il Ginger in questione – assai più di nome che di fatto – nn sia mai stato mai stato 1 ” straordinèrio ” e che oggi sia ormai alla frutta, è fatto credo ampiamento acclarato… O no ?
Da 1 batterista badilante
( ma pagante )
Innanzitutto vi ringraziamo per i vostri feedback.
Ci spiace che la serata in questione non abbia soddisfatto le vostre aspettative.
Sapevamo che questo tipo di concerto avrebbe portato pareri contrastanti: vedere Ginger Baker in una situazione da club, con la formazione proposta, mentre siamo (eravamo?) abituati a vederlo in ben altri palchi ed altre vesti, è una cosa che non lascia indifferenti…
D’altra parte sia sul concerto che sulla cucina abbiamo ricevuto e riceviamo (date un’occhiata alla nostra pagina Facebook) anche osservazioni e commenti entusiastici: siamo sicuri che questo tipo di valutazioni sono da un lato soggettive, dall’altro comunque utili a migliorare il nostro servizio.
Nel caso in cui aveste consigli, proposte o vogliate motivare in modo più specifico le vostre critiche vi invitiamo a contattarci a info@bluenotemilano.com : siamo disponibili ad accettarle e a farne tesoro!
lo staff
Volevo rispondere sia a Pierdomenico che a Carlo,a me sembra un po riduttivo e sopratutto soggettivo il commento fin troppo negativo nei riguardi del club jazz più importante d’Italia,qual’è il Blue Note di Milano dove sono passati le più grandi leggende del jazz e dove ancora oggi ha una programmazione di live invidiabile in tutto il mondo…….E se per qualche futile motivo, un artista piuttosto che un altro non sia in serata di grazia o non sia di gradimento del cliente che lo è andato a vedere,non lo si può attribuire al Blue Note………Che annovera nel suo staff figure di una professionalità senza eguali ed umili allo stesso tempo,ed io lo posso testimoniare perchè ormai è un po di anni che lo frequento,quindi vorrei solo consigliare e senza voler fare nessuna polemica,che non è affatto bello sparlare negativamente del Blue Note di Milano a titolo gratuito……….Poi per quanto riguarda la cena diventa molto ma molto soggettivo se possa piacere o meno ed anche li vi posso garantire che ha un menù di tutto rispetto ed una riserva di vini eccellente,chiaramente tutto questo tenendo presente che il Blue nasce come club jazz e non come ristorante specializzato,dove si potrebbe trovare un menù più ampio……….Scusate la lungaggine ma ci tenevo troppo a precisare…….come sono le cose realmente…………
Buongiorno,
Vorrei solo esprimere una opinione da appssionato di jazz e pianista.
Il Blue Note in tutti questi anni ci ha sempre regalato concerti memoramili, vissuti in un ambiente raffinato ed acusticamente di altissimo livello.
Personalemte ho ascoltato tantissimi concerti in giro per il mondo, nei jazz club più rinomati ma devo ammettere che in molti casi non hanno retto il confronto con il Blue Note di Milano.
Non vedo l’ora di tornarci per immergermi nuovamente nel meraviglioso mondo della musica jazz interpretata con passione dai più grandi artisti contemporanei.
Scusate ma devo immediatamente passare a studiarmi la programmazione dei concerti futuri del BN, non vorrei rischiare di perdermi gli appuntamenti più importanti.
Saluti e buona musica