Con una voce ruvida, appassionata e struggente, Jack Savoretti ammalia e rapisce incarnando alla perfezione la fisionomia del giovane cantautore.
Culturalmente eclettico è influenzato dalla musica cantautoriale americana, inglese e italiana: melodie semplici e incisive dominate dal suono della chitarra acustica e da una rara attenzione ai testi che lo porta ad essere spesso paragonato ai grandi cantautori della tradizione anglosassone.
Al Blue Note presenterà l’ultimo e terzo album Before the storm: più che la quiete prima della tempesta, l’album segna la maturità dell’artista, che si allontana da riferimenti troppo stretti, che in passato lo hanno paragonato a Bob Dylan e Damien Rice.
Ora la sua voce e la sua attitudine parlano finalmente per loro stesse, svincolandosi dalle costrizioni del pop a ogni costo e dai cliché di un genere prefissato. Ne nasce un folk-rock del tutto personale, che passa dalla ballata, al blues, al soul, al rock’n’roll: chitarre elettriche e acustiche, tastiere retroattive, armoniche quasi evanescenti, ritmo, magnetismo della poesia.
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