Eric Reed ha lo swing, l’espressività e la capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore, una tecnica formidabile e un sound che unisce le radici della musica gospel con lo studio appassionati dei pianisti Ahmad Jamal, McCoy Tyner, Bud Powell e Red Garland, fra tanti altri; uno dei pianisti più importanti degli ultimi anni e uno dei musicisti più “advanced” della sua generazione.
Bambino prodigio, che ha trascorso più tempo come autodidatta che come studente, ricorda “Non ero interessato a suonare Bach, ero troppo impegnato a studiare Horace Silver!”. Precoce talento pianistico, portato ventenne alla ribalta jazz da Wynton Marsalis, con il quale collabora stabilmente al sestetto dal 90 al 95, entra a far parte per due anni dell’Orchestra del Jazz at Lincoln Center, dal 96 al 98, Reed ha inoltre collaborato con le band di Freddie Hubbard e Joe Henderson dal 91 al 92; attualmente è uno dei migliori interpreti della musica di Thelonious Monk delle ultime generazioni.