Estemporaneo quartetto, questo riunito dal trombettista Pepe Ragonese, che trova nei già compagni di avventure Alessandro Usai, Marco Vaggi e Nicola Angelucci, i giusti interlocutori per affrontare vecchie e nuove composizioni originali. Non mancherà certo qualche digressione su brani della grande antologia del jazz.
Serata all’insegna di un jazz a cui non può mancare, come sempre, una dose del tipico Ragonese Groove, risultante di una visione musicale ricca di stimoli che arrivano dal linguaggio tradizionale e dalle sue declinazioni souljazz dagli echi quasi funky.