I Sexmob nascono una ventina di anni fa da un’idea del trombettista newyorchese Steven Bernstein che inizialmente firma i brani in repertorio dando vita al primo progetto della band durante una residenza alla Knitting Factory. Già dall’inizio la “missione” del gruppo è chiara: riportare il divertimento e l’ironia nel jazz. Questo obiettivo porta ben presto il quartetto ad ampliare il proprio repertorio originale con originalissimi rifacimenti di brani storici pop, rock – Prince, Grateful Dead, Rolling Stones, Abba…- e di altri generi musicali con ironia dissacrante e giocosa, un mix di stili e richiami differenti: dalla psichedelia allo swing, dal punk alle atmosfere delle brass band di New Orleans, e soprattutto dalla sperimentazione a piene mani dei linguaggi dell’improvvisazione. Al Blue Note presenteranno Cultural Capital, il nuovo progetto discografico che celebra i 20 anni di musica di questo quartetto strepitoso.
Steven Bernstein, classe 1961, è noto per i suoi lavori con The Lounge Lizards, Spanish Fly, e The Millennial Territory Orchestra. Figura di spicco della scena downtown di New York, è stato direttore della Kansas City Band per il film “Kansas City” di Robert Altman, (ha spesso lavorato per il cinema, la radio e la televisione), e le sue collaborazioni vanno da Leonard Cohen ad Aretha Franklin, Roswell Rudd, Sam Rivers, Medeski Martin & Wood, Don Byron, Lou Reed, Bill Frisell, Courtney Love e moltissimi altri artisti di primo piano della scena musicale americana.
www.stevenbernstein.net/sexmob
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