Uno dei più influenti batteristi di tutti i tempi, Steve Gadd dagli inizi degli anni 70 ha dato il via ad una nuova era con la sua tecnica fenomenale e il suo stile carico di emozioni ed intensità. Di qualsiasi tipo di musica si tratti, jazz, pop, RnB o fusion.
La vastità del suo lavoro è davvero eccezionale. Ha registrato con Aretha Franklin, Stevie Wonder, Barbra Streisand, Paul McCartney, Rickie Lee Jones, Carly Simon, Al Jarreau, James Brown, Joe Cocker, Nancy Wilson, Bob James, Stanley Clarke, Al Dimeola, George Benson, Carla Bley e molti altri ancora.
Gadd è capace di incantare anche un pubblico di non intenditori (per non parlare degli studenti di batteria) grazie a uno stile che sposa costantemente il rigore quasi scientifico, proveniente dai grandi maestri del bebop, a una qualità narrativa che potremmo definire pop. E qui ritorniamo: perché anche nella sua band i generi convivono amichevolmente. Lo dimostrano i curriculum dei musicisti scelti dal leader, nei quali i nomi di Frank Zappa, Pink Floyd, Joni Mitchell si alternano a quelli di Stan Getz, Jim Hall, Miles Davis; lo attesta il repertorio del gruppo, che affianca temi originali a cover pescate in ogni parte della musica d’oggi; lo confermano le sequenze di assoli, dove l’acida chitarra di Michael Landau si alterna al morbido eloquio trombettistico di Walter Fowler e ai linguaggi altrettanto variegati della ritmica. E dove l’enciclopedica batteria di Gadd amalgama e rende coerente ogni avventura sonora.