Uno dei più talentuosi pianisti della nuova generazione, muove i primi passi sotto l’ala protettrice di Avishai Cohen.
La musica dell’israeliano Shai Maestro, composta esclusivamente da brani originali, trova molte analogie con il mondo sonoro del trio dell’indimenticato Esbjörn Svensson: vivace, pulsante e piena di energia. Il virtuoso pianista israeliano rifugge dall’utilizzo delle strutture tradizionali del trio jazz per proporre un repertorio contaminato dalla classica e ricco di rimandi alle origini Yiddish, e proprio l’influenza culturale delle sue origini crea una dicotomica tensione tra universi musicali apparentemente agli antipodi.