Semplicemente uno dei più grandi ed eclettici contrabbassisti e bassisti dei nostri tempi. Jazz ortodosso e fusion, composizione classica e musica per film: non c’è genere musicale che John Patitucci non abbia frequentato riversandovi una sapienza strumentale che lascia ammirati. Originario di Brooklyn, dove è nato da genitori di origini calabresi, Patitucci ha suonato con una lista infinita di grandi nomi del jazz, da Stan Getz a Wynton Marsalis, da Herbie Hancock a Michael Brecker, ed anche con star del pop come Sting, Natalie Cole, Carole King, Joao Gilberto. Un ruolo molto importante nello sviluppo della sua carriera lo hanno avuto tre piccole grandi band: il trio di Roy Haynes, la Akoustic e la Ekektric Band di Chick Corea, il fantastico quartetto di Wayne Shorter.
Da notare che Patitucci, mettendo a frutto la sua maestria tecnica, svolge una intensa attività didattica, anche online. Per quanto riguarda il performer, dalla fine degli anni 80 John si presenta anche come leader delle sue band e a Orvieto arriva con un quartetto dalla line up non usuale per la presenza di due chitarristi elettrici, Adam Rogers e Steve Cardenas. È la stessa band del suo ultimo disco, Brooklyn, dedicato al suo luogo di origine.