Classe 1965, di New York, Joey Calderazzo a ventidue anni è già nella band di Michael Brecker, poi in rapida successione affianca nomi illustri come Bob Belden, Jerry Bergonzi, Bob Mintzer. All’inizio degli anni Novanta il suo esordio discografico come leader su etichetta Blue Note crea una grande impressione. È proprio in occasione di una seduta di registrazione per la Blue Note che incontra Branford Marsalis. Nel 1998 sostituisce il compianto Kenny Kirkland nel quartetto di Branford, collaborazione tutt’ora in corso. Dal 2002, la Marsalis Music è diventata anche la sua etichetta discografica.
Pianista dal tocco possente e la tecnica prodigiosa, Calderazzo ha progressivamente percorso a ritroso la storia del piano jazz, assorbendo elementi di Thelonious Monk, Bud Powell, Jelly Roll Morton e James P. Johnson, oltre a rendere sempre più ‘umanistiche’ le sue esecuzioni. Come leader si esibisce prevalentemente in piano solo e in trio, con una ristretta cerchia di selezionatissimi partner.
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