Un grande e doveroso tributo a Jimi Hendrix con un concerto molto particolare.
L’incontro mancato tra Miles Davis e Jimi Hendrix, in quella session di registrazione con un’orchestra capitanata da Gil Evans, viene rievocato e immaginato nella performance di questa sera, che si prevede unica, con due grandi protagonisti della scena jazz milanese: Giovanni Falzone, nel ruolo di Miles, e Alessandro Usai, nel ruolo di Jimi.
La Verdi Jazz Orchestra, big band del Conservatorio di Milano, più volte applaudita in Sala Verdi e in tournée italiane, anche con la partecipazione di artisti di fama mondiale, ha il difficile compito di sostenere un repertorio di grande appeal, completamente diretto e arrangiato da Pino Jodice, che ha restituito, con nuovi, raffinati e non facili arrangiamenti, la potenza e la comunicativa blues di brani storici come Purple Haze, Voodoo Child, Foxey Lady, Angel, Them Changes, Power to love, Red House, Third Stone from the Sun.
«Immaginando che Miles suoni i brani caratterizzanti di Jimi Hendrix abbiamo “sognato” che anche Jimi possa interpretare due brani storici di Miles Tutu e What it is…» racconta Jodice-
Un repertorio, quindi, carico di emozioni e di espressività con tutta la potenza sonora di una grande orchestra jazz. Al bravissimo bassista Guido Block, l’arduo compito di suonare gli storici “Riff” di basso e di cantare il “Blues” di Jimi… per niente facile!
Un concerto da non perdere assolutamente e da portare in giro per il mondo…
È stato possibile realizzare tutto ciò grazie all’impegno del Conservatorio di Milano e al sostegno di AMIP nella persona di Tina Lodato.
Buon ascolto!