Dai bassifondi di Recife, nel nord-est del Brasile, al gotha del jazz internazionale, Amaro Freitas è tra i volti più rappresentativi del jazz brasiliano.
Ha guadagnando l’attenzione internazionale per “un approccio alla tastiera così unico da sorprendere” (Downbeat) e per essersi impegnato nel rinnovamento estetico della musica strumentale del suo Paese.
I suoi album di debutto, il secondo album Sangue Negro (2016) e Rasif (2018) hanno trovato consensi immediati. Il suo nuovo album Sankofa – una ricerca spirituale delle storie dimenticate, delle antiche filosofie e delle figure ispiratrici del Brasile Nero – è il suo lavoro più sbalorditivo e sincero.