Alfredo Rodriguez, classe 1985, è figlio d’arte (il padre era un cantante e conduttore televisivo), e ha ricevuto un’educazione pianistica classica.
Ma allo stesso tempo, sin dall’adolescenza, ha fatto pratica di musica popolare, esibendosi con l’orchestra del padre.
Nel 2006 il festival di Montreux portò il suo talento all’attenzione internazionale: anche di Quincy Jones, che in quell’occasione lo ascoltò in un’audizione privata. Nel 2009 dal Messico, dove si stava esibendo con suo padre, attraversa la frontiera con gli USA in maniera poco ortodossa, chiedendo asilo politico. È proprio Quincy Jones a tirarlo fuori da una situazione precaria, coinvolgendolo nella realizzazione della versione inglese della canzone ufficiale del Shanghai World Expo.
Sotto l’egida del suo celeberrimo mentore, il pianista inizia la carriera discografica da leader, tutta su etichetta Mack Avenue: Sounds of Space (2012), The Invasion Parade (2014), Tocororo (2016), The Little Dream (2018). Nel frattempo, Rodriguez ha suonato con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Patti Austin, McCoy Tyner.
Soprattutto ha messo in chiaro il suo portentoso stile pianistico: una trascinante e funambolica fusione di spirito e tecnica sia cubana che jazz… Rodriguez rappresenta oggi il nuovo jazz latino, tra contaminazioni americane e tradizioni cubane. Due mani che danzano sulla tastiera del pianoforte con passione, dando vita a un arcobaleno di emozioni. La sua musica è intrisa di una forza rara e stupefacente.