Black Hole Quintet plays Frank Zappa
Daniele Cavallanti sax
Walter Donatiello chitarra
Michelangelo Flammia basso
Tiziano Tononi batteria
Luca Calabrese tromba
The (Ill)logical approach to Constellation Zappa!!!
Quali coordinate per “aderire” alll’universo zappologico? Quali chiavi di lettura per definire un approccio personale ad una delle più importanti personalità della musica del ‘900? Come sempre l’unica via percorribile è quella della rilettura critica, allo stesso tempo lontana da operazioni di maniera, e invece permeata dalla voglia di continuare a “dire” cose proprie in musica, utilizzando questa volta alcune pagine di colui che ha scelto il rock come linguaggio, il jazz come riferimento, e la musica colta del ‘900 come linfa per alimentare la propria visione dell’essere compositore. Per quanto ci riguarda, come diceva Frank, “jazz is not dead, it just smells funny”, ma è un funny smell che a noi continua a piacere.
Il flusso della musica di Black Holescorre attraverso diversi canali sotterranei: la sensibilità del jazz, l’energia del rock, la pratica dell’improvvisazione, il senso del collettivo. Ed è proprio la dimensione collettiva a generare le linee guida delle scelte in musica; un approccio spregiudicato all’ interpretazione, una visione dell’oggi con profonde radici in un passato remoto prossimo venturo, senza il quale non c’è rapporto con il presente e visione del futuro.
www.myspace.com/blackholequartet