Alex Usai chitarra e voce
Alberto Gurrisi hammond
Ivo Barbieri basso e voce
Martino Malacrida batteria
La band nasce nel 2008 dall’incontro di 4 giovanissimi musicisti milanesi con già importanti esperienze musicali di vari generi ma accomunati dalla passione per la musica afro-americana.
Questo loro orientamento li spinge a suonare con grandi nomi del panorama blues e jazz italiano e internazionale.
Alessandro Usai, classe 1983, si distinge in ambito jazzistico vincendo prestigiosi premi nazionali come il Premio Massimo Urbani, Premio Chicco Bettinardi 2011 e suonando nei piu importanti festival italiani. Nell’ambito blues accompagna artisti internazionali del calibro di Melvia Chick Rodgers (Umbria jazz 2010 2011, Narni Black Festival, Porretta Soul Festival 2010 2011) cantante di memphis prodotta da Koko Taylor, Sharon Lewis di chicago, Peaches Staten e altri. Ha il piacere di aprire i concerti di Maceo Parker, Tower of Power, Chaka Khan, Dee Dee Bridgewater.
Con Alberto Gurrisi (Franco Cerri, Adam Nussbaum,Darryl Jones and many more… ) all’età di 24 anni entrambi entrano a far parte della Band del famoso armonicista Sugar Blue con il quale suonano in tutta europa.
La “Alex Usai Blues Band” ha nel repertorio brani della tradizione blues dagli anni 50 ad oggi e un repertorio di composizioni originali registrate nel disco “Blues Tale”di prossima uscita.
La sonorità del quartetto è sicuramente influenzata dall’ eclettismo dei membri che fanno una sintesi originale delle loro esperienze musicali.
Le composizioni originali traggono ispirazione dal blues americano attuale, con un linguaggio armonico e ritmico vario caratterizzandone i colori e le dinamiche.Spaziano dallo shuffle tipico dei primi anni 60 al funk, e al rock anni 70, tutto approcciato con un linguaggio sicuramente blues.
Le due cover inserite nel cd sono un tributo ai beatles con un arrangiamento di “All you need is love” e al chitarrista Anthony Wilson con “Britta’s blues”.
La band suona ogni brano con un linguaggio prettamente blues, senza fermarsi su uno stile datato, ma cercando di spaziare in tutti i generi che il blues stesso ha contribuito a creare in tutto il secolo.