Chi assiste ad un concerto della Count Basie Orchestra assiste all’abc del linguaggio jazz, dello swing più coinvolgente che si possa avere la fortuna di ascoltare. Si è immersi in una sequenza ininterrotta di passaggi repentini, che da un andamento pianissimo passano a ritmi indiavolati, il tutto eseguito in piena scioltezza, tanto da far apparire tutto molto easy. Si tratta di swing, si tratta di linguaggio jazz, parlato da chi questo idioma lo ha inventato, elaborato e reso facile all’ascolto, quasi si trattasse di un gioco da bambini, che gioco però non è. Maestria, sincronismo, stacchi al millesimo di secondo, attacchi all’unisono che bruciano il tempo, rendendolo docile e impazzito nel giro di un amen. Energia allo stato puro.
La Count Basie Orchestra, a metà degli anni ’30, divenne la più celebre espressione dello swing che si fosse mai conosciuta sino ad allora e per gli anni a venire. Erano i tempi in cui la Count Basie Orchestra competeva con la Duke Ellington Orchestra per lo scettro della migliore orchestra swing d’America.
Oggi la Count Basie Orchestra è la diretta discendente delle leggendarie big bands guidate da Count Basie e ne continua il sound caratteristico, attraverso un repertorio di grande impatto. Richiestissima in tutto il mondo, l’orchestra, oggi diretta da William H. “Bill” Hughes, è ora formata da 18 elementi. Alcuni di questi già con lo stesso Basie, altri scelti appositamente dallo stesso pianista, scomparso nel 1984.
Per maggiori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, consulta la programmazione di maggio
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