Philip Catherine chitarra
Nicola Andrioli piano
Philippe Aerts contrabbasso
Antoine Pierre batteria
Philip Catherine è all’avanguardia della scena jazz europea fin dagli anni Sessanta. Chiamato “Young Django” da Charles Mingus, i l suo lavoro con grandi artisti come Chet Baker, Larry Coryell, Tom Harrell, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Stéphane Grappelli, Sylvain Luc, oltre appunto a Charles Mingus, il suo approccio unico, il suo sound e la sua devozione alla musica sono stati importanti e influenti.
Nato a Londra nel 1942, proveniente da una famiglia di musicisti, sviluppa l’orecchio musicale fin da piccolo. Dopo aver scoperto Georges Brassens e Django Reinhardt inizia a suonare la chitarra e ad ascoltare tutti i grandi jazzisti del tempo, che spesso accompagnava quando suonavano in Belgio, dove si era trasferito con la sua famiglia. All’età di 18 anni attraversa l’Europa con Lou Bennett e nel 1971 Jean-Luc Ponty gli chiede di unirsi al suo quintetto. Nel 1971 incide il primo disco a suo nome, Stream. Ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose, dalla Berlin Philharmonic alla Carnegie Hall, dal Concertgebouw di Amsterdam all’Olympia e alla Salle Pleyel di Parigi e al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, ma di tanto in tanto ama ancora suonare nei jazz club per la loro immediatezza di comunicazione con il pubblico.