Il quintetto più longevo del jazz italiano, frutto dell’incontro nel 1984 tra il trombettista sardo, allora ventitreenne, con il pianista Roberto Cipelli, ha da poco compiuto trent’anni – nell’ambiente del jazz questo è un fatto più che eccezionale- e prosegue il suo cammino in modo costante, sempre rinnovato, nell’alchimia di cinque personalità che non vedono esaurirsi gli stimoli reciproci.
L’esempio migliore viene dalla registrazione dei cinque album pubblicati dall’autorevole etichetta Blue Note dal 2004 al 2008, seguiti dal doppio album registrato per la Tuk, casa discografica fondata dallo stesso Fresu. Nella musica del quintetto, il jazz moderno si mescola alla varietà melodica e cromatica del Mediterraneo.
Il repertorio di Wanderlust è composto da vecchie e nuove composizioni del Quintetto che riprendono il mood di album come “Ossi di Seppia” e “Ensalada mistica” pubblicati precedentemente per la Splasc(h) Record.