Da qualche tempo una di queste intersezioni porta il nome di Kandace Springs: la giovane cantante, pianista e compositrice di stanza a Nashville che già dal suo album d’esordio fa parte degli artisti della prestigiosa etichetta Blue Note.
Due i suoi padrini d’eccezione: Prince che, ancora ignota, nel 2014 la volle a sul palco di Paisley Park per i 30 anni di “Purple Rain”. E Daryl Hall, che nel 2015 l’ha invitata ad una delle fortunate session web live con giovani talenti e grandi star dal suo locale vicino New York, i “Live from Daryl”s House”.
Sul palco del Blue Note presenterà l’ultimo disco “Indigo”, un’ esplosiva miscela di classico e contemporaneo, la risposta a un suo interrogativo: «cosa accadrebbe se Nina Simone avesse a disposizione al tecnologia di oggi?». Kandace mixa influenze diverse, da Rachmaninoff ai Portishead e Sade, mostrando tutta la sua versatilità, capace di passare con fluidità dal jazz più sofisticato e attuale al pop di qualità.
Sul palco del Blue Note presenterà l’album The Women Who Raised Me (Marzo 2020) un tributo a tutte le voci femmilili che sono state determinanti e influenti nella sua carriera.