Prima di porsi alla guida di numerose formazioni da lui create o di partecipare a gruppi all-leaders, Bobby Watson militò in una formazione che non necessita di presentazioni, i Jazz Messengers di Art Blakey (“Fu lui a insegnarmi che non dovevo cercare di esprimere tutto me stesso in un unico assolo”). Max Roach, Branford Marsalis, Dianne Reeves, Betty Carter, Carmen Lundy, Carlos Santana, George Coleman, Rufus e Chaka Khan fanno parte della lista di artissti con cui si è esibito ed ha collaborato.
E’ uno dei jazzisti più amati in Italia ed è legato alla citta di MiLano perché qui gli furono offerte le prime possibilità di presentarsi come leader, da una delle più importanti etichette indipendenti italiane, in ambito jazz, la Red Records. Al 1985 risalgono i primi dischi City per la Red: Appointment in Milano (che rimane a tutt’oggi uno dei migliori esiti discografici di Watson) e Round Trip, registrati congiuntamente.
Al Blue Note presenterà i brani dell’utimo disco “Made in America”.