James Blood Ulmer è uno fra i massimi creatori e interpreti della tradizione africana-americana e, sicuramente, il più interessante esponente di un linguaggio musicale che pareva incapace di una continuità nella contemporaneità, il blues. Nato a Saint Matthew, South Carolina nel 1942, Ulmer è un autodidatta, che riceve i primi e più importanti insegnamenti dal padre, leader di un gruppo gospel denominato The Southern Sons. Nel 1971 si trasferisce a New York, dove inizia a collaborare con John Coltrane e il batterista Rashied Ali. Lavora poi con artisti quali Big John Patton, Joe Henderson, Larry Young, prima di collaborare per un lungo periodo con uno dei geni della musica del Novecento, Ornette Coleman. Grazie all’aiuto di Coleman, incide il primo disco quale leader, Tales of Captain Black, affermandosi velocemente come protagonista della più esplorativa avanguardia. Raggiunta una straordinaria maturità come strumentista e creatore, James Blood Ulmer s’è dedicato ad una profonda, attenta, emozionalmente sconvolgente rilettura del blues, filtrate attraverso una sensibilità modernissima, abbeveratasi e nutritasi alle fonti del funk, del punk, del jazz.
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