Joyce Elaine Yuille voce
Olivier Hutman pianoforte
Francesco Puglisi contrabasso/basso elettrica
Amedeo Ariano batteria
Un nuovo tributo a Sarah Vaughan, una delle maggiori interpreti della musica afroamericana del ‘900, una cantante dalla ricca tavolozza timbrica che spaziava dal contralto al soprano.
Nella sua lunga e articolata carriera, la Vaughan ha partecipato all’avventura del bebop, ha cantato con l’orchestra di Count Basie e interpretato il grande songbook americano di quale Joyce, presenta con un gruppo adatto per presentare alcuni brani dal repertorio della Vaughan e realizzare pagine che si legano alla linea moderna del jazz e ci presentano i tratti più squisitamente jazzistici della “Divine One”.
Joyce Elaine Yuille è un artista di gran classe che porterà nella musica il dinamismo e l’espressività vocale più autenticamente legati al linguaggio jazzistico di matrice nera, venato di soul, di senso del blues e dalla trascinante verve ritmica e interpretativa. In lei è quindi viva l’eredità della popular music africana americana, che si sposa al linguaggio jazzistico evidenziando la versatilità del suo modo di esprimersi e una comunicazione diretta, coinvolgente, pervasa da autentica emozione espressiva e da un sapiente equilibrio tra le varie componenti della sua personalità artistica.
Le sue doti vocali sono in grado di colpire anche lo spettatore più raffinato, ma allo stesso tempo comunicano a tutto il pubblico la grande energia e passionalità di questa talentuosa artista. Il carisma non manca!
Joyce si presenta con noto pianista francese, Olivier Hutman (Michel LeGrand, Dee Dee Bridgewater, Mark Murphy, Toots Thieleman, Steve Grossman, Tom Harrell, George Garzone, Roy Hargrove, James Moody, Art Farmer), al contrabasso Francesco Puglisi (Enrico Rava, Danillo Rea, Kenny Clark, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso) e alla batteria Amedeo Ariano (Tony Scott, Cedar Walton, Bobby Watson, Steve Grossman, Larry Schneider, Lino Patruno, Sergio Cammerie, Enrico Pieranunzi, Stefano Di Battista, Benny Golson, James Moody, George Coleman)