Giovanni Giorgi batteria, live electro
Lorenzo Poli basso
Pancho Ragonese piano, Fender Rhodes
Jacopo Bertacco chitarre, loops
Sergio Cocchi voce
Il concetto che Giovanni Giorgi sintetizza attraverso i suoi progetti discografici e live è quello di un viaggio musicale, una sorta di “diario di bordo” nel quale vengono annotati ed elaborati in real time stimoli musicali espressi con strumenti acustici/elettronici.
L’ascolto di ogni genere musicale, dal jazz mainstream al pop, da Stravinskij a Zappa a Miles Davis, dall’ elettronica underground al rock e tantissime altre forme d’arte, viene messo a punto dai singoli musicisti in modo da fondersi completamente con le sonorita’ proposte dalla band. L’utilizzo di macchine analogiche, presenti sul palco durante i concerti o in studio nelle sessions danno vita a performance ” aperte ” e mai ripetitive, questo senza l’ausilio di un computer portatile. L’obiettivo quello di far entrare l’ascoltatore nella mente di chi fa, di chi studia e ama la musica, con decisione ma anche con cordialita’.
Il tentativo, la ricerca di un suono diverso, fanno di questa band un progetto in continua evoluzione.
Verranno proposti brani tratti da “Dawn”, il disco di esordio di Giovanni, e dal recente “Wrong and Right”, che vede in organico musicisti jazz di prima grandezza e ospiti speciali del mondo pop.
L’ ambasciatore del jazz italiano nel mondo Paolo Fresu scrive dell’ultima fatica discografica di Giovanni:
“… Un viaggio nei suoni della città che colloquiano con il tribalismo africano, la musica europea e quella afroamericana. Non è un caso che il cd inizi con la bellissima e spigolosa interpretazione di Evidence di Thelonious Monk e si chiuda con Fake Plastic Trees dei Radiohead impreziosita dalla voce di Malika Ayane. Se esiste una musica in grado di fotografare il presente con questo riuscito lavoro Giovanni Giorgi racconta il mondo in nove scatti, tra suoni e visioni contemporanee…“ (Paolo Fresu)
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